Tesi Assegnate

Federica Manzo – Archivio privato Ruggiero Bonghi

Titolo: Il fondo privato di Ruggiero Bonghi: pubblicazione e commento delle carte conservate presso l’Archivio di Stato di Napoli

Relatore: Prof. Vincenzo Caputo

Abstract: Lo studio dell’Archivio privato Ruggiero Bonghi, conservato presso l’Archivio di Stato di Napoli, nasce dalla volontà di portare alla luce, editare e pubblicare un ricco patrimonio culturale ad oggi ancora sconosciuto che si inserisce nella vasta e poliedrica produzione letteraria dello statista napoletano. L’Archivio Bonghi è molto esteso ed è stato ripartito in sette sezioni: tra queste, il presente studio si incentra nello specifico sulle Lettere e sui Manoscritti. Le lettere scandiscono fasi significative della vita di Bonghi e documentano scambi epistolari con nomi celebri del panorama letterario italiano, del calibro di Alessandro Manzoni, Edmondo De Amicis e Grazia Deledda. Per quanto concerne i manoscritti, gli eredi dello statista hanno depositato in un secondo momento anche il Diario, in gran parte inedito. L’opera si rivela una fonte preziosa per conoscere la vita e il pensiero di Ruggiero Bonghi e per riscoprirlo in una inattesa veste di autore memorialista.

Su Ruggiero Bonghi: Ruggero Bonghi (Napoli, 20 marzo 1826 – Torre del Greco, 22 ottobre 1895) fu un politico, storico e intellettuale italiano. Nato a Napoli, partecipò attivamente al Risorgimento e, dopo l’Unità d’Italia, ricoprì incarichi di rilievo come ministro della Pubblica Istruzione. Fu un convinto sostenitore della diffusione della cultura e dell’istruzione come basi dello Stato unitario. Studioso di storia antica e letteratura, si distinse anche come giornalista e polemista, noto per il suo pensiero laico e riformatore.

Lorena Sarno - Archivio privato Paolo Ricci

Titolo: Paolo Ricci: Uomo ed artista poliedrico, capace di attraversare i differenti aspetti della vita culturale e sociale del suo tempo

Relatrice: Prof.ssa Laura Cannavacciuolo

Il lavoro è stato discusso nell’anno accademico 2024/2025 e si presenta come un percorso di ricerca volto ad esplorare l’archivio privato Paolo Ricci conservato nell’Archivio di Stato di Napoli. L’indagine sull’intellettuale poliedrico del Novecento italiano si è sviluppata sotto la supervisione dei relatori Carlo Vecce e Laura Cannavacciuolo. Tra letteratura ed impegno politico, l’attenzione si è focalizzata su due aspetti principali: la Dichiarazione poetica del 1964 e l’inchiesta sul fenomeno camorra. La prima mette in luce l’idea di arte come strumento di denuncia e resistenza dinanzi alla mercificazione culturale e all’omologazione imposta dalla modernità. La seconda, contrariamente alla narrazione dominante che nega o minimizza l’esistenza della camorra, è descritta da Ricci come una struttura criminale radicata, organizzata e fortemente integrata nel tessuto socioeconomico partenopeo.

Su Paolo Ricci: Paolo Ricci (Barletta, 22 settembre 1908 – Napoli, 22 maggio 1986) fu pittore, critico d’arte e intellettuale antifascista. Attivo soprattutto a Napoli, partecipò alle avanguardie del Novecento e fondò nel 1929 il gruppo U.D.A. (Unione Distruttivi Attivisti). La sua pittura attraversò realismo, neorealismo e fasi più espressive, mentre il suo studio divenne un importante centro culturale frequentato da artisti e poeti internazionali.

Roberto Nunziata - Fondo Nicolini, raccolta Patroni Griffi XIV.1

TitoloDalle carte del Fondo Nicolini: Intorno a Scende giù per Toledo

Relatrice: Prof.ssa Laura Cannavacciuolo

Partendo dalla documentazione conservata all’interno fondo Fausto Nicolini, presso sezione Lucchese Palli della Biblioteca nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli, la tesi ha esplorato la gestazione del romanzo primo di Giuseppe Patroni Griffi Scende giù per Toledo (1975). Attraverso la disamina dei materiali autografi, principalmente appunti manoscritti e postillati della diverse stesure dell’opera, si è provato ad arricchire le chiavi interpretative con cui è possibile guardare al testo. Nondimeno, in maniera più generale, l’interno lavoro è stato volto alla riscoperta della figura intellettuale e artistica di Patroni Griffi per offrire nuovo prospettive sul canone della letteratura italiana del Novecento.

Su Giuseppe Patroni Griffi: Giuseppe Patroni Griffi (Napoli, 27 febbraio 1921 – Roma, 15 dicembre 2005) è stato scrittore, drammaturgo, regista teatrale e cinematografico. Autore raffinato e anticonformista, ha raccontato con eleganza e provocazione i temi dell’identità, del desiderio e della solitudine. Figura centrale della cultura italiana e napoletana del secondo Novecento, ha lasciato un segno profondo nel teatro e nel cinema d’autore.