Archivio Guida Editore

Profilo bio-critico dell’editore

L’azienda libraria dei «Guida» viene fondata da Alfredo Guida, a cui si affiancano poi i fratelli Raffaele, Mario e Oreste, nel 1922. La sede centrale è a Port’Alba ma ben presto ne viene aperta un’altra a Piazza dei Martiri, dove si trasferiscono Mario e Oreste. Personalità eminenti come Benedetto Croce, Giovanni Leone, Francesco D’Ovidio e Curzio Malaparte si affidano ai Guida, in un clima che – a causa del regime fascista – si fa sempre più chiuso ed asfissiante. Come ricorda Giovan Battista Nazzaro «gli antifascisti che frequentano le librerie trovano nei fratelli Guida comprensione e totale discrezione e, talvolta, anche protezione», come nel caso di Eugenio Reale e Giorgio Amendola. Nel 1930 viene fondata la casa editrice con la sigla AGE (Alfredo Guida Editore) e l’attività editoriale inizia subito con la prestigiosa pubblicazione dell’Opera omnia di Francesco d’Ovidio. In breve tempo, alla collana di saggistica, si aggiunge quella teatrale, con nomi del calibro di Di Giacomo, Viviani e Bracco, tant‘è che la nuova sigla editoriale, nel 1935, riceve già la medaglia d’oro al merito durante la «Mostra Mondiale dell’Editoria» a Bruxelles.

Nel corso degli anni ’40, i Guida si riconfermano librai coraggiosi ed indipendenti, con una serie di viaggi intrapresi nel nord del paese attraverso le linee tedesche per procurarsi i libri e riconvertendo vecchi volumi in magazzino, la cui carta viene adesso usata per stampare, tra gli altri, estratti del Capitale di Marx e La libertà di Stuart Mill. Al contempo, i Guida si impegnano nell’editoria scolastica, al fine di offrire testi nuovi e approfonditi rispetto alla precedente censura fascista.

Gli anni Cinquanta vedono una sospensione temporanea dell’attività editoriale a fronte di un potenziamento di quella commerciale, diretta ormai separatamente dai fratelli nelle diverse sedi sparse per Napoli: il fratello di Alfredo, Raffaele, si trasferisce prima a piazza del Gesù, sede bombardata dagli americani, poi, dopo la guerra a Piazza San Domenico Maggiore. Tuttavia, la sede originaria a Port’Alba gestita da Alfredo, insieme ai figli Mario e Giuseppe, mantiene la sua importanza e rapidamente si propone come centro culturale, aggregatore e promotore di nuove iniziative.

Grazie anche a questo rinnovato successo, la libreria si amplia e nasce un nuovo ambiente, la celeberrima Saletta rossa. Qui, su iniziativa di Mario Guida e dei suoi collaboratori – tra cui Mario Devena, Domenico Rea, Pellegrino Sarno e Achille Bonito Oliva – nel 1963 si avviano una serie di manifestazioni letterarie ed artistiche che segnano la storia culturale della città di Napoli. Animata da un pubblico partecipativo e attento, la Saletta rossa vede l’alternarsi di dibattiti con i nomi dei più importanti intellettuali della scena italiana e internazionale: Roland Barthes, Dominique Fernandez, Giuseppe Ungaretti, Pier Paolo Pasolini, Jack Kerouac, Fernanda Pivano, Allen Ginsberg, Umberto Eco, Eduardo Sanguineti, Alberto Moravia e Dominique Simenon, solo per citarne alcuni. Sulla spinta dei dibattiti, ricomincia anche l’attività editoriale con «Alfredo Guida» che cede il passo alla «Guida Editori» con due collane, la «Biblioteca di Saggistica» e gli «Opuscoli», a cui se ne aggiungono altre come «Il Sagittario», «Micromegas», «Fonti e documenti della storia del Mezzogiorno» diretta da Giuseppe Galasso e l’«Archivio del Romanzo» sotto la direzione di Giancarlo Mazzacurati.

Tra gli anni Settanta e Ottanta, la «Guida» prosegue la propria attività: la nuova generazione di librai, specialmente nella persona di Diego Guida a partire dal 1983, continua sulla strada tracciata a suo tempo dal nonno Alfredo, tanto che nel 1983 il Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali dichiara la libreria Guida a Port’Alba e la libreria Guida a piazza dei Martiri beni culturali della città.  

Le due sigle editoriali, nel frattempo, si alternano fin quando Diego Guida decide di imprimere un nuovo corso alla storia familiare e di farsi portavoce delle mutate esigenze del mercato editoriale con la sigla «Guida editori». La linea editoriale della casa editrice spazia dalla saggistica universitaria alla narrativa e alla poesia, potendo contare su collane, consulenti e direttori di collana tra i più noti nel panorama culturale italiano e internazionale. Nel nuovo spazio culturale, erede della Saletta Rossa, a via Bisignano, la «Guida Editori» si propone oggi tra le più importanti casi editrici campane ed italiane, continuando ad animare neonati spazi culturali e a conservare carte d’archivio di una storia centenaria.

Carte d’archivio / digitalizzazione

Bibliografia critica