Archivio Michele Prisco

Profilo bio-critico dell’editore

Michele Prisco, nato a Torre Annunziata il 4 gennaio 1920, è stato uno scrittore e giornalista italiano di grande rilievo. La sua infanzia ha profondamente influenzato la sua produzione letteraria, caratterizzata dalla descrizione dei paesaggi vesuviani e della vita della borghesia provinciale.

Dopo aver frequentato il liceo classico a Nocera Inferiore, si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza all’Università di Napoli, laureandosi nel 1942. Tuttavia, la sua passione per la scrittura lo portò a collaborare con diverse riviste e giornali.

Incoraggiato da Marino Moretti e Francesco Flora, Prisco abbandonò la carriera forense per dedicarsi alla scrittura. Nel 1949, pubblicò la sua prima raccolta di racconti, “La provincia addormentata”, che riscosse un notevole successo. L’opera anticipava i temi ricorrenti nella sua narrativa: l’indagine psicologica, la decadenza morale della borghesia e il recupero della memoria.

Nel 1950, pubblicò il suo primo romanzo, “Gli eredi del vento” e, nel 1954, uscì “Figli difficili”, un romanzo generazionale. Dopo una parentesi neorealista con “Fuochi a mare” (1957), Prisco pubblicò “La dama di piazza” (1961), un romanzo ambientato a Napoli che lo consacrò come uno dei maggiori scrittori italiani. Nel 1966, vinse il premio Strega con “Una spirale di nebbia”, dimostrando la sua abilità stilistica e la sua capacità di catturare la complessità dell’esistenza.

Negli anni successivi, Prisco continuò a scrivere romanzi di successo, come “I cieli della sera” (1970), “Gli ermellini neri” (1975), “Lo specchio cieco” (1984) e “Il pellicano di pietra” (1996). Nel 1999, pubblicò il suo ultimo romanzo, “Gli altri”, nel quale esplorò il suo processo creativo e la sua concezione del realismo.

Michele Prisco morì a Napoli il 19 novembre 2003, lasciando un’eredità letteraria di grande valore.

Dalla sua biblioteca e dal suo archivio ha avuto origine il Centro Studi Michele Prisco (http://www.centrostudimicheleprisco.com/ ) che ha sede nella casa dello scrittore a Via Stazio.

L’archivio di Michele Prisco offre una panoramica approfondita sulla vita e l’opera di questo importante scrittore italiano. La raccolta è incentrata principalmente sulla sua attività professionale, ma include anche significativi materiali relativi alla sua vita privata.

Tra i documenti conservati, si trovano gli scritti originali che testimoniano il processo creativo alla base della sua produzione narrativa e saggistica, gli articoli e le recensioni pubblicati su quotidiani e riviste, che documentano il suo impegno nel mondo del giornalismo, e i ritagli di giornale con le recensioni delle sue opere e le interviste, che offrono una visione dell’accoglienza critica alle sue opere. Sono inoltre presenti materiali a stampa di vario genere, come recensioni, articoli su premi ed eventi culturali.

Un’altra componente fondamentale dell’archivio è la corrispondenza, che include lettere scambiate con figure di spicco del mondo letterario, giornalistico, editoriale, accademico, cinematografico e artistico, sia italiani che stranieri.

Questo archivio rappresenta una fonte di inestimabile valore per studiosi e appassionati, consentendo di approfondire la conoscenza di Michele Prisco e del suo contributo alla letteratura italiana.

La parte dell’archivio che riguarda questo studio è rappresentata da una serie di album in cui sono conservate, incollate, tutte le recensioni italiane e straniere pubblicate sui libri di Prisco negli anni, le classifiche dei libri più venduti della settimana, le copertine corrispondenti alle diverse edizioni dei suoi libri. Di cartone rigido e di colore grigio sui due lati, essi recano sul dorso (6cm) verde scuro etichette rosse recanti in caratteri dorati i nomi dei libri di riferimento.

Al momento è stata messa a punto la rassegna stampa a proposito del romanzo Lo specchio cieco pubblicato nel 1984.

Si riporta qui la rassegna stampa della raccolta La provincia addormentata pubblicata nel 1949. Il primo album riporta le recensioni alla prima edizione del libro, il secondo album contiene le recensioni successive alla ristampa del testo, a cui l’autore aggiunge due racconti Il capriolo ferito e Le segrete consegne.

Carte d’archivio / digitalizzazione

Bibliografia critica