Il gruppo di lavoro

Laura Cannavacciuolo

Laura Cannavacciuolo è professoressa associata di Letteratura italiana contemporanea  presso il Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati dell’Università di Napoli “L’Orientale”.

I suoi interessi di ricerca riguardano la letteratura italiana dell’Otto-Novecento, con particolare attenzione all’analisi e allo studio degli archivi letterari novecenteschi, ai rapporti tra la letteratura e le arti (in particolare tra letteratura e drammaturgia), agli sviluppi della ricerca geocritica. 

 È componente del “Comitato nazionale per la Celebrazione del centenario della casa editrice Guida” (presidente: Carlo Vecce), del “Comitato nazionale per la Celebrazione del centenario della nascita di Domenico Rea” (presidente: Pasquale Sabbatino) e del “Comitato nazionale per la Celebrazione del centenario della nascita di Michele Prisco” (presidente: Carlo Vecce). 

È vicepresidente del Centro Studi  “ALMA- Archivi Letterari, della Memoria e delle Arti” (Università L’Orientale di Napoli). 

È autrice delle monografie La fabbrica del grottesco (Napoli 2012),  Salvatore di Giacomo. La letteratura e le arti (Pisa, 2014), Napoli boom. Il romanzo della città (Napoli, 2016. Rist. 2019), «Lavorare nella contemporaneità». Giuseppe Pontiggia lettore (Napoli, 2020). 

Ha curato i volumi La letteratura riflessa. Citazioni, rifrazioni, riscritture nella letteratura italiana moderna e contemporanea (Avellino, 2014), Across the University. Linguaggi, narrazioni e rappresentazioni del mondo accademico (Napoli, 2020), Michele Prisco tra radici e memoria (Napoli, 2021), Il silenzio e le forme. Modelli e rappresentazione nelle letterature europee moderne (Alessandria, 2021), Dante classico contemporanea (Napoli, 2022). 

Ha curato le seguenti edizioni di testi: L. Incoronato, Scala a San Potito (Napoli 2022), Compriamo bambini (2025); S. Di Giacomo, Gemito (Napoli, 2023).

Vincenzo Caputo

Vincenzo Caputo è professore associato di Letteratura italiana presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli Federico II. Si occupa della letteratura del Cinque e del Seicento con una specifica attenzione rivolta al genere biografico e a quello dialogico e, più in generale, ai rapporti tra scrittura e arti figurative (cfr. «Ritrarre i lineamenti e i colori dell’animo». Biografie cinquecentesche tra paratesto e novellistica, Milano 2012 e «Dar spirto a marmi, a i color fiato e vita». G. Vasari scrittore, Milano 2015).

Ha dedicato ricerche alla letteratura dell’Otto e del Novecento soprattutto di area meridionale (cfr. Il «colpo d’occhio meraviglioso». Percorsi dell’ecfrasi nella Napoli dell’Otto e del Novecento, Napoli 2024; La «pittoresca conversazione». Letteratura, teatro e arti figurative a Napoli tra Otto e Novecento, Roma 2104; la riproposizione dei Ricordi del pittore D. Morelli, Napoli 2012) con indagini rivolte inoltre alla drammaturgia (cfr. l’edizione commentata di A. Ruccello, Le cinque rose di Jennifer, Roma 2022).

Condirige la «Rivista di letteratura teatrale» (fascia A); la rivista «Studi rinascimentali» (fascia A); la rivista «Generi»; la collana «La Balestriglia»; la collana ‘Orione’ (Federico II University Press) e fa parte del Consiglio scientifico del gruppo ‘Seicento’ e del gruppo ‘Digital Humanities’ dell’Associazione degli Italianisti – ADI. È coordinatore del Master di II livello in Drammaturgia e cinematografia dell’Università Federico II e fa parte del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Domenico Rea, di cui è Segretario Tesoriere (presidente P. Sabbatino), e del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita e dell’inizio delle attività culturali della famiglia Guida a Napoli (presidente C. Vecce).

Attualmente è P.I. del del progetto docent GAMEland, finanziato nell’ambito del programma ERAMUS+ KA2 e del Progetto di Rilevante Interessa Nazionale – PRIN 2022 ‘Neapolitan Literary Archives in Twentieth Century – NeArcLit’.

Carlo Vecce

Studioso della civiltà del Rinascimento e specialista, in particolare, della vita e delle opere di Leonardo da Vinci, Carlo Vecce è professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea.

È presidente del “Comitato nazionale per la Celebrazione del centenario della casa editrice Guida” e del “Comitato nazionale per la Celebrazione del centenario della nascita di Michele Prisco”. Presiede il Centro Studi  “ALMA- Archivi Letterari, della Memoria e delle Arti” (Università L’Orientale di Napoli). 

Tra le sue pubblicazioni, spiccano le edizioni dei manoscritti di Leonardo e di opere significative della civiltà letteraria italiana, dall’Arcadia di Sannazaro al Decameron di Pasolini. In qualità di responsabile di un progetto di ricerca internazionale per l’Accademia dei Lincei, ha diretto sforzi significativi nella ricostruzione della biblioteca di Leonardo, curando esposizioni a Roma, Firenze, Berlino e Stanford. Il suo ultimo romanzo, Il sorriso di Caterina, la madre di Leonardo (Firenze, Giunti, 2023), presentato alle fiere del libro di Londra, Torino e Francoforte, è in traduzione in quindici paesi stranieri.

Pasquale Sabbatino

Pasquale Sabbatino ha insegnato Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove ha coordinato il Master in Drammaturgia e cinematografia, del cui Consiglio scientifico è attualmente componente

I suoi studi si concentrano sulla letteratura italiana dal Rinascimento al Novecento, con particolare attenzione al dialogo tra testo e arti visive, alla teoria dei generi letterari, alla drammaturgia e alla rappresentazione della città di Napoli nella letteratura moderna e contemporanea.

Ha pubblicato saggi su Dante, Bembo, Vasari, Bruno, Marino, Caravaggio, Castiglione, Bellori, ma anche su figure centrali della cultura meridionale come Mastriani, Di Giacomo, Bracco, Ortese, De Simone, Ruccello, Troisi e Saviano. Dirige progetti di ricerca sulla camorra e la legalità nella letteratura e ha fondato la Biblioteca digitale della camorra e della cultura della legalità.

È fondatore e direttore di numerose riviste di fascia A (Studi Rinascimentali, Rivista di letteratura teatrale, Letteratura & Arte) e di collane editoriali dedicate alla letteratura e allo spettacolo. Ha coordinato progetti PRIN, FARO e ERASMUS+ e ha partecipato a convegni e seminari in Europa e Nord America in qualità di visiting professor.

Margherita De Blasi

Margherita De Blasi è assegnista di ricerca e docente di Letteratura Italiana presso l’Orientale di Napoli, dove si è addottorata (nel 2018) con una tesi su Verga, studiando i manoscritti di Eros. Ha curato l’edizione critica del manoscritto autografo delle Osservazioni sulla tortura del Verri (Antenore, 2018), ha pubblicato, nel 2020, con Cesati, Sullo scrittoio di Verga, in cui convergono le ricerche svolte nel corso del Dottorato.  La sua ultima pubblicazione è Manzonisti, in cui analizza gli omaggi ai Promessi sposi. È membro del Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani ed è segretaria del Centro Studi ALMA – Archivi Letterari, della Memoria e delle Arti. è tra i curatori degli atti del XX congresso ADI e di due miscellanee dantesche (Dante classico contemporaneo. Ricerche, letture, studi, con Laura Cannavacciuolo, e Luogo è in inferno…” Viaggio a Malebolge, con Guido Cappelli). Ha pubblicato, in volume e in rivista, contributi su vari temi, tra cui Verga, Manzoni, Verri, Domenico Rea, Michele Prisco. 

Lucilla Lijoi

Lucilla Lijoi è assegnista di ricerca presso l’Università Federico II di Napoli, dove si occupa delle carte e degli scritti giornalistici di Domenico Rea. Nel 2019 ha conseguito il dottorato Letterature e Culture classiche e moderne presso l’Università di Genova con una tesi su Alberto Savinio giornalista negli anni Trenta e Quaranta. Attualmente sta lavorando alla raccolta degli scritti giornalistici di Domenico Rea e alla bibliografia di Alberto Savinio per il “Meridiano” Mondadori; ha curato per Pendragon Le adolescenti di Mario Mariani (2024). Suoi studi su Pavese, Savinio, Sciascia, Rea, Caproni, Sbarbaro, Magris sono apparsi su riviste come “Studi Novecenteschi”, “Autografo”, “PEML”, “Todomodo”, “Nuova Corrente”, “Generi”. La sua monografia, Il sognatore sveglio. Alberto Savinio 1933-1943 (Mimesis, 2021), ha ottenuto il XV Premio Moretti per la critica. Fa parte della redazione della rivista “Trasparenze”; è membro della Fondazione San Marco dei Giustiniani Giorgio e Lilli Devoto e della Fondazione Guido e Giovanna Zavanone. Ha tenuto corsi seminariali presso il Master di II livello di Drammaturgia e Cinematografia dell’Universitá Federico II.

Sara Stifano

Sara Stifano è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Si occupa del rapporto tra letteratura e arte nel Cinque e nel Seicento, nonché della valorizzazione del patrimonio archivistico dell’editore Guida. I suoi studi riguardano soprattutto le vite d’artisti cinque-secentesche e Giovan Battista Marino, su cui si è addottorata con una tesi riguardante l’Adone e l’arte rinascimentale e barocca. Ha curato il commento alla biografia michelangiolesca per la nuova edizione della Giuntina (Edizioni dell’Orso, 2017-2021) e ha pubblicato diversi saggi, tra cui i recenti Le «carezze torbide» di Cosimo I nelle biografie d’artisti: il potere dell’arte e l’arte del potere, (Carocci, 2025), «Ma non mai a bastanza lodato Giudizio». Dal pennello alla penna: il caso del Giudizio universale tra Cinquecento e Seicento, («Rivista di letteratura religiosa italiana», VII, 2024) e   I Carracci dalle tante vite, («Generi», 3, 2025) mentre sul versante novecentesco sta curando l’edizione di due testi di Annibale Ruccello e ha tenuto un ciclo seminariale per il Master di II livello di Drammaturgia e Cinematografia presso l’Università Federico II sul teatro napoletano del secondo Novecento.  Ha partecipato con interventi su Vasari, Condivi, Cellini, Bellori, Marino e l’arte del Seicento a convegni internazionali (Napoli, 2022; Zurigo, 2022; Napoli 2023; CAIS – Orvieto 2024; SIS – Londra 2024; Chiasmi – Harvard, CA 2025) e fa parte della redazione scientifica di riviste internazionali (Generi; Studi rinascimentali; Leonardiana) e del comitato redazionale La Balestriglia (Napoli, fedOa). 

Alberto Scialò

Alberto Scialò è dottorando presso il Dipartimento di Studi Letterari, Linguisti e Comparati dell’Università di Napoli L’Orientale. Si occupa di letteratura italiana contemporanea, con particolare attenzione ai fenomeni formali e socioculturali che hanno caratterizzato la narrativa dei primi anni Duemila. Ha compiuto e pubblicato studi critici sulla narrazione storica del New Italian Epic e sulle implicazioni ideologiche della funzione narratore in autori come Walter Siti, Roberto Saviano e Luca Rastello. Nel 2024 è stato tra i curatori del volume “La musica che porto nel sangue”. Memoria e racconto in Domenico Rea per Roberto Nicolucci. Nel 2025, per lo stesso editore, ha curato la prefazione delle Tigri di Mompracem di Emilio Salgari e, per i tipi di UniorPress, il volume Leggere il Mediterraneo. Geografie letterarie. È membro del comitato editoriale di «Aura – Rivista di letteratura e storia delle idee», dell’Osservatorio su romanzo contemporaneo, del centro studi ALMA – Archivi letterari della memoria e delle arti e del CIRLEP – Centro Internazionale di Ricerca su Letteratura e Psicoanalisi. È stato visiting scholar presso la University of Warwick (Coventry, UK) e l’Universidad Complutense de Madrid.

Marco Verde

Marco Verde è dottorando in Letteratura italiana presso il Romanisches Seminar dell’Università di Zurigo, sotto la supervisione di Johannes Bartuschat e Vincenzo Caputo. Si occupa di letteratura rinascimentale, con particolare attenzione alla novella – nonché ai suoi sottogeneri – e alle biografie d’artisti. A tal proposito, la sua ricerca dottorale è dedicata all’edizione commentata delle Facetie, Motti et Burle di Lodovico Domenichi e alla definizione teorica della facezia nel sistema dei generi novellistici del Rinascimento. Ha pubblicato saggi e articoli su riviste e volumi collettanei dedicati alla novella cinquecentesca, alla tradizione boccacciana, alla facezia petrarchesca e ai rapporti tra favola e novella (AOQU, Sinestesieonline, Atti AdI), e ha diversi contributi in corso di pubblicazione su riviste specializzate. Ha curato, insieme ad altri studiosi, il volume Fluxus historiae. Circolazione e interazione di idee, persone e merci nel Mediterraneo medievale e rinascimentale (2025). È membro di associazioni scientifiche nazionali e internazionali e ha organizzato panel e iniziative di ricerca nell’ambito degli studi sulla brevitas, la biografia e l’aneddotica.